Ecosistemi Progettuali

Gli ecosistemi progettuali sono “luoghi” virtuali popolati da persone che condividono un “interlocutore” comune (un gestore di energia elettrica o di telefonia, una banca, un’assicurazione, un Comune) e che, in modo organizzato, potrebbero condividere le loro competenze e conoscenze per dare vita a progetti innovativi corali.

Comunity colme di “risorse” che, opportunamente interconnesse, potrebbero generare importanti sinergie innanzitutto creative. Un gioco di squadra capace di stimolare l’avvio di una moltitudine di progetti voluti e realizzati dalla collettività, in ambiti preferibilmente di sostenibilità e di tutela ambientale.

L’Ecosistema Progettuale nasce su iniziativa del “gestore” intenzionato a percorrere questa innovativa e sperimentale strada. Le ragioni possono essere molteplici. Più di tutto, è un’incredibile occasione per mostrare al mercato uno spiccato orientamento al bene comune, facendo qualcosa di straordinariamente importante. Sono anche previsti importanti “ritorni” sia di immagine che economici legati a questo tipo di iniziativa, visto che il mercato apprezzerà questo modo di agire.
Lo sviluppo di questa modalità di interazione si basa su piattaforme (social network progettuali) che consentiranno alle persone di lavorare on-line superando vincoli fisici, logistici e territoriali. Due prototipi sono già stati progettati e realizzati e sono un ambiente virtuale in cui gli utenti potranno lavorare congiuntamente all’incubazione, alla nascita e allo sviluppo di progetti di open innovation.
Il lavoro progettuale all’interno di un ecosistema progettuale potrebbe essere ottimizzato grazie alla presenza di luoghi fisici in cui le persone potranno lavorare a stretto contatto. Hub e strutture architettoniche dedicate (incubatori progettuali) che consentano ai progetti di essere pensati, elaborati, discussi e presentati agli investitori. Ambienti di co-working capaci di stimolare la generazione di creatività e un’interazione volta all’avvio di lavori di gruppo e alla condivisione di creatività e conoscenza.

Ambiti dei progetti

Le tematiche dovrebbero preferibilmente riguardare l’ambito della sostenibilità ed essere legate a questi grandi temi attuali:
  • Produzione e risparmio energia
  • Agricoltura sostenibile e biologica
  • Generazione e tutela delle risorse idriche
  • Ecologia
  • Mobilità sostenibile
  • Bonifica territori e mari
  • Smart city
  • Smart mobility
  • Sostenibilità sociale ed economica
  • Intelligenza artificiale (a.i.)

Ipotesi di funzionamento

Idealmente, un Ecosistema Progettuale è una grande “macchina” volta alla produzione massiva di progetti ad alto alto coefficiente innovativo, suggellati da forti sinergie di risorse ed elementi di collaborazione e coesione. E’ un immenso “luogo” deputato al lavoro di gruppo in cui ogni partecipante potrà apportare un contributo di idee, capacità creatività, know-how e risorse, materiali e finanziarie.
L’ecosistema propone una modalità innovativa di porre in correlazione sia le risorse disponibili e che quelle necessarie – per la costruzione dei progetti – poste in condivisione dai partecipanti. A mappare, organizzare e creare sinergie fra le molteplici risorse sarà il gestore dell’ecosistema che avrà anche il compito di coordinare le fasi di interazione e di definizione di ogni singolo progetto.
Gli Ecosistemi Progettuali richiedono approfonditi studi di fattibilità e la verifica di un’imprescindibile sostenibilità anche economica. I primi test potrebbero riguardare la produzione di IDEE, in ambito di sostenibilità e di tutela ambientale. Si potrebbe pensare all’avvio di brainstorming collettivi che coinvolgano una platea eterogenea di individui, chiamati a collaborare. Ad essi potrà essere affidata la ricerca di idee e soluzioni su specifiche problematiche ambientali. Le idee formulate saranno raccolte, valutate ed elaborate e consentiranno di tracciare i primi scenari attraverso la sovrapposizione di quanto emerso.
L’Ecosistema Progettuale è un ambiente con una logica di funzionamento complesso e da definire; vista la natura sperimentale. Ma l’aspetto più rilevante sono i potenziali benefici derivanti dalla progettualità condivisa; la metodologia più in linea con le complesse necessità attuali. Un’era in cui la condivisione diverrà una modalità imprescindibile; sia perchè è la più efficace e sia perchè è la più giusta. La sostenibilità, infatti, non potrà più essere delegata a una minoranza di soggetti deputati a decidere.

La tutela della continuità dell’intera specie umana richiederà un senso di responsabilità e una partecipazione corale imprescindibile poiché le azioni che, presto o tardi, saremo chiamati ad affrontare richiedono l’aiuto di tutti.

Dando dunque per valido l’assunto che l’interesse verso i temi etici-ambientali troverà un crescente apprezzamento da parte della clientela dei grandi operatori e delle multinazionali, le stesse non potranno esimersi dal compiacere un mercato sempre più sensibile e attento.

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