Democrazia Progettuale

L’impegno a costruire un progresso inclusivo, garante di un benessere diffuso e un futuro sostenibile, dovrà essere condiviso. Non ci sono altre strade. La posta in gioco è enorme, gli obiettivi sfidanti e gli esiti sono purtroppo incerti.

L’adozione di sistemi corali diviene fondante per la conquista di una continuità per nulla scontata. E le modalità di intervento dovranno essere condivise, tanto negli obiettivi quando negli sforzi per conseguirli. Le stesse, potranno poi essere adottate non solo per la gestione di tematiche di attualità ambientale ma divenire un nuovo modo di fare le cose.

L’impegno collettivo dovrà aiutare a “salvare il Pianeta” – dunque – ma anche porre le basi di un progresso diffuso e solidale che dovrà essere di tutti e, proprio per questo, dovrà coinvolgere tutti. Incentivando la collettività ad essere parte attiva nei nuovi percorsi di sviluppo.

Una straordinaria capacità intuitiva e creatività, a supporto dei nuovi processi di sviluppo, richiede la generazione di quella che potremmo chiamare creatività collettiva o creatività aumentata. Uno sforzo collettivo cruciale; eticamente doveroso e straordinariamente efficace sarà quindi alla base dei futuri programmi di intervento.
L’era della sostenibilità, ammesso di essere pronti ad intraprenderla – consapevoli dei costi anche in termini di rinunce individuali – impone scelte impegnative e cambiamenti talvolta sofferti dei nostri stili di vita divenuti anacronistici. Ma nulla sarà possibile senza l’apporto di ingenti forze e importanti energie creative, collettive.
L’aspetto più importante, assumendo per buona l’opportunità di operare in maniera realmente condivisa, è quello di individuare metodologie corali capaci di mettere a fattor comune tanto le scelte quanto le idee. Decidendo insieme, dove vorremo andare e come fa ad andarci.
D’ora in avanti, infatti, ogni azione, isolata e indipendente, potrebbe non essere efficace.
Mari, Territori, Atmosfera? Buco nell’ozono, plastica nei mari, inquinamento dei fiumi, disboscamento, inquinamento?
Sono ambiti su cui è doveroso intervenire ma non è facile determinare né il carattere d’urgenza né le strategie d’intervento, nonostante il contributo della comunità scientifica e accademica. Tuttavia, il Mondo è di tutti e gli sforzi creativi ed economici dovranno coinvolgere ognuno di noi. Non ci sono alternative ad una compartecipazione corale e alla definizione di regole di ingaggio che tengano conto di cosa pensano le persone e di cosa suggeriranno di fare.
Nessuno sa come ripulire i mari dalla plastica o come ridurre la CO2 nell’atmosfera. Nessuno ha ancora definito metodologie efficaci e attuabili, anche finanziariamente, per soppiantare le attuali produzioni di energia basate sull’uso di combustibili fossili.
Nonostante gli sforzi e nonostante i moniti non emergono segnali confortanti e una delle ragioni potrebbe risiedere nella poca consapevolezza di come sia giusto procedere. Perché non provare a lavorare insieme, unendo le energie? Perché non avviare immensi “brainstorming collettivi” alla ricerca di risposte convinte e convincenti?
La sensazione è che le iniziative già avviate, in assenza di una modalità attuativa condivisa, rischiano di perdere efficacia.

L’UNIONE FA LA FORZA E IN AMBITO DI SOSTENIBILITÀ QUESTO CONCETTO

ASSUME UN SIGNIFICATO ANCORA PIÙ RILEVANTE.

D’ora in avanti, in una stagione di sfide da cui potrebbe dipendere il futuro dell’umanità, sarà importante generare un’energia creativa di ampia portata e un forte senso di appartenenza, individuale e collettivo, che dovrà stimolare ognuno di noi.
La nostra capacità attuale di comprendere e gestire i cambiamenti, anche quelli climatici, diviene un fattore di benessere e sopravvivenza. Tutti quanti, dunque, dovremmo (poter) essere parte attiva grazie ad un’interazione virtuosa fra le persone e fra le persone e le Istituzioni. Confronti costruttivi funzionali e rafforzativi delle scelte in tema innanzitutto di sostenibilità.
Democrazia Progettuale non significa “condivisione del comando” ma l’opportunità di avviare un dialogo serio e costruttivo tra chi è autorizzato a prendere le decisioni e coloro a cui sono rivolte. Una modalità attuativa nuova basata sulla comunione di idee, menti e competenze per la nascita di una moltitudine di progetti per le persone, grazie al contributo delle persone.

L’ENERGIA DEL FUTURO È QUELLA DELLE PERSONE CHE PENSANO,

CREANO E LAVORANO INSIEME

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